Frank 的个人资料*** L'ISOLA CHE NON C'E'...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


2006/10/31

Dedicata.... a te

Sei arrivata così come un'ondata alluvionale che in un istante tracima e sfonda gli argini, così mi hai sconvolto col tuo slancio vitale, ti ho indagato con la curiosità , ti ho immaginato dolce sensibile e fragile, spirituale, priva della fisicità delle origini il palpitante cuore e la tua bocca amorevole e pure così affascinante e così passionale, tu sei oltre i confini








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2006/10/30

Diario

Ore 2.30 ancora non si prende sonno mi giro e rigiro ma niente i problemi sono 1000 e arrivato anche il 1001esimo penso e ripenso ...mi alzo e inizio a scrivere
mi ricordo quando scrivevo con il classico foglio e penna.. bastava un nulla sull'inchiostro per buttare tutto
e si iniziava nuovamente su un'altro foglio
adesso c'è il pc strumento fantastico, internet pochino meno ma comunque affascinante, si conoscono gente di altre culture lingue, adesso con i blog leggiamo vari emozioni che ognuno di noi vive e scrive. belle e brutte, c'è ne sono di tutti i tipi.. e si naviga. Ma adesso.. guardo l'ora .. sono 4.52 ancora niente... sonno non se ne parla ma ormai alle 6.30 c'è la sveglia e inizia una nuova giornata così e passata questa nottata come quella di ieri, l'altro ieri,di una settimana fà, di un mese fà, mà pazienza verrà un giorno buono

2006/10/27

Ruscello

Amavo l’acqua di un ruscello Cura dei miei mali Mi spogliavo dei pensieri Mi riversavo nelle sue acque Lasciandomi trasportare Ora l’autunno e le sue tante nuvole Coprono appena, un finto sole Amavo l’acqua di un ruscello Trascinava via ogni mia debole paura Verso un mare di purezza Forse in fuga dai tanti sbagli Come cura, per chi ancora crede nelle parole e nei sogni Ora stanco chiudo gli occhi Nel tramonto …… di un giorno ordinario.



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2006/10/22

SOGNI NEL CASSETTO

Passo la notte a pensare Non riesco a dormire. Leggo un libro, ma poi chiudo, m’annoia. I sogni miei chiusi In un piccolo cassetto che non apro da tempo. Poi sei arrivata tu. Quel cassetto si è aperto. Gioie e dolori, momenti felici, momenti di buio, dubbi e certezze, paure! Ma sei arrivata tu e Luna, senti, chissà quanti ti guardano, tutti ti vogliono, tanti ti parlano, qualcuno ti desidera, e io non posso farci nulla. Cerca di capire me, non fare la scema, come sei bella questa sera, restiamo insieme fino a quando gli occhi miei chiusi troveranno le tue labbra e mi sembrerà di baciarti. Luna lasciati guardare, di te mostri sempre la parte più bella, luminosa. Ti ho visto ovunque nel mondo, o quasi, vorrei vederti ballare, no ti prego non lasciarmi solo, non andare, non andare. No. Luna riapro il mio cassetto, quello dei sogni, quello dei sentimenti, mi rendo conto... ma cosa posso farci? Scusami capisco, ho sbagliato. A volte inconsapevole di amare parlo di altri amori in corso. E io? Un desiderio dentro me, un brivido mi scuote. Eppure guardo altrove, non appena questo sogno, emerge e urla. Fa freddo luna. Chiudo. Chiudo i miei sogni nel cassetto, me ne torno a pensare a scrivere queste righe e penso a te. Penso a te e mi rendo conto che non sei un sogno. Tu ci sei e io ci sono. Anche quando il giorno nasce e tu scompari, anche quando le nuvole ti coprono, anche quando non sei baciata dal sole, anche quando io sono lontano, o vorrei fuggire da te.



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2006/10/16

LETTERA A UN' INFERMIERA

"Cosa vedi, tu che mi curi? Chi vedi, quando mi guardi? Cosa pensi, quando mi lasci? E cosa dici quando parli di me? Il più delle volte vedi una vecchia scorbutica, un po' pazza, lo sguardo smarrito, che non è più completamente lucida, che sbava quando mangia e non risponde mai quando dovrebbe. E non smette di perdere le scarpe e calze, che docile o no, ti lascia fare come vuoi, il bagno e i pasti per occupare la lunga giornata grigia. E questo che vedi! Allora apri gli occhi. Non sono io. Ti dirò io chi sono! Sono l'ultima di dieci figli con un padre e una madre. Fratelli e sorelle che si amavano. Una giovane di 16 anni, con le ali ai piedi, sognante che presto avrebbe incontrato un fidanzato. Sposata già a venti anni. Il mio cuore salta di gioia al ricordo dei propositi fatti in quel giorno. Ho 25 anni ora e un figlio mio, che ha bisogno di me per costruirsi una casa. Una donna di 30 anni, mio figlio cresce in fretta, siamo legati l'uno all'altra da vincoli che dureranno. Quarant'anni, presto lui se ne andrà. Ma il mio uomo veglia al mio fianco. Cinquant'anni, intorno a me giocano daccapo dei bimbi. Rieccomi con dei bambini, io e il mio diletto. Poi ecco i giorni bui, mio marito muore. Guardo al futuro fremendo di paura, giacché i miei figli sono completamente occupati ad allevare i loro. E penso agli anni e all'amore che ho conosciuto. Ora sono vecchia. La natura è crudele, si diverte a far passare la vecchiaia per pazzia. Il mio corpo mi lascia, il fascino e la forza mi abbandonano. E con l'età avanzata laddove un tempo ebbi un cuore vi è ora una pietra. Ma in questa vecchia carcassa rimane la ragazza il cui vecchio cuore si gonfia senza posa. Mi ricordo le gioie, mi ricordo i dolori, e sento daccapo la mia vita e amo. Ripenso agli anni troppo brevi e troppo presto passati. E accetto l'implacabile realtà "che niente può durare". Allora apri gli occhi, tu che mi curi, e guarda non la vecchia scorbutica... Guarda meglio e mi vedrai!". Quanti volti, quanti occhi, quante mani incrociamo, ogni giorno. Ma che cosa guardiamo? Spesso le rughe, le ostilità, i difetti, gli errori, le incomprensioni. E se imparassimo invece a guardare i sogni, la ricerca di felicità, il desiderio di amare e di sentirsi amati, che così spesso sono accuratamente nascosti? IMPARIAMO.. SCRITTA DA UNA SIGNORA ANZIANA - LETTERA TROVATA IL GIORNO DOPO LA SUA MORTE

2006/10/12

....Mondo migliore

Per un mondo migliore
Se di un mondo migliore vuoi essere orgoglioso, sorridi per strada a chi è pensieroso. Non sottomettere chi sembra perdente, un mondo di forti non serve a niente!






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2006/10/7

Vivere la Vita

Vivere vuol dire attraversare momenti felici e momenti tristi, per essere degni di ricevere aiuto altrui. Dare agli altri quello che abbiamo, per essere degni di ricevere beni altrui. Donare il nostro cuore per essere degni di ricevere quel meraviglioso sentimento chiamato amore. Per vivere bisogna essere pronti a fidarsi degli altri, anche col rischio di sbagliare, e di precipitare in un profondo burrone. Perché solo così impareremo a non tradire gli altri. Per vivere bisogna essere pronti a sperare, sognare e a volte illuderci, perché solo così arriveremo lontano, in un posto che questa vita terrena non ci puo' donare. Vivere vuol dire lasciarsi andare e sperare, perché la speranza è l'unica cosa che puo' farci credere in un futuro migliore.

2006/10/1

E' LUNEDI

E' lunedi , e il week end è appena passato c'è chi ha fatto i bagordi e chi si è riposato c'è chi sarebbe rimasto volentieri a letto evitando di prendere il lunedi di petto ma forti e testardi siamo ancora tutti qui aspettando con ansia ancora il venerdi sperando nel buon umore di tutti i presenti affronteremo la settimana felici e contenti